Coordinatore genitoriale
Figura prevista dall’art. 473-bis.26 c.p.c., introdotta dalla Riforma Cartabia, per la
facilitazione della comunicazione tra genitori nei rapporti conflittuali e nelle separazioni
giudiziali, per garantire decisioni condivise e un ambiente sereno per i figli.
Coordinatore genitoriale
Il Coordinatore genitoriale è una figura professionale introdotta dalla Riforma Cartabia nel Codice di procedura civile (art. 473-bis.26 c.p.c.) con l’obiettivo di facilitare la comunicazione tra genitori in conflitto, promuovere decisioni condivise e tutelare il benessere dei figli nei procedimenti di separazione e affidamento.
Il servizio offerto da un assistente sociale privato come Coordinatore genitoriale si inserisce in un percorso di mediazione strutturata, con competenze specifiche in ambito relazionale, educativo e giuridico.
Obiettivi del coordinamento genitoriale
Ridurre il conflitto tra genitori in situazioni di separazione giudiziale
Facilitare la comunicazione efficace e rispettosa tra le parti
Promuovere decisioni condivise nell’interesse dei figli
Monitorare e sostenere l’attuazione del piano genitoriale
Favorire un ambiente stabile e sereno per i minori
Collaborare con il giudice e i professionisti coinvolti nel procedimento
A chi è rivolto?
Il servizio è destinato a:
Genitori coinvolti in separazioni giudiziali conflittuali
Famiglie con difficoltà nella gestione condivisa della genitorialità
Studi legali e tribunali che necessitano di una figura di supporto tecnico e relazionale
Minori che vivono situazioni di tensione familiare e necessitano di protezione emotiva
Modalità di intervento
Il Coordinatore genitoriale opera attraverso:
- incontri individuali e congiunti
- redazione di report e aggiornamenti per il giudice
- facilitazione della comunicazione scritta e verbale
- monitoraggio del rispetto degli accordi
- collaborazione con altri professionisti (psicologi, avvocati, mediatori)
Il servizio può essere attivato:
- su nomina del Giudice
- su richiesta congiunta dei genitori
Vantaggi del servizio
- miglioramento della qualità della relazione genitoriale
- maggiore stabilità emotiva per i figli
- supporto professionale nella gestione delle criticità
- integrazione tra ambito sociale, educativo e giuridico
- riduzione dei tempi e dei costi del contenzioso
